Massimo Viglione è uno storico, saggista e giornalista italiano. È noto per le sue posizioni tradizionaliste, cattoliche e critiche nei confronti del modernismo e della Rivoluzione francese.
Storia e formazione: Viglione si è laureato in storia presso l'Università degli Studi di Milano. La sua formazione accademica si concentra sulla storia moderna e contemporanea, con un particolare interesse per la storia della Chiesa cattolica e delle idee politiche.
Attività professionale: Oltre all'attività di scrittore e saggista, Viglione è anche un giornalista pubblicista. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e riviste, trattando temi di attualità politica, religiosa e culturale.
Pensiero e opere: Il pensiero di Viglione è fortemente influenzato dalla tradizione cattolica e dalla critica al modernismo. Tra le sue opere principali figurano saggi e libri che analizzano criticamente la Rivoluzione francese, il Risorgimento italiano e le ideologie moderne. Alcuni titoli rilevanti includono Rivoluzione francese: Rivoluzione contro la civiltà e 1861: Le due Italie. Le sue opere spesso affrontano temi legati alla controrivoluzione e alla difesa della tradizione cattolica.
Posizioni: Viglione è un sostenitore di una visione tradizionale della società e della famiglia. È critico nei confronti del laicismo e del relativismo morale. Le sue posizioni lo collocano spesso nell'ambito del conservatorismo cattolico.
Controversie: Le sue posizioni, spesso esplicite e polemiche, hanno suscitato dibattiti e controversie. In particolare, le sue interpretazioni della Rivoluzione francese e del Risorgimento sono state oggetto di critiche da parte di storici e studiosi che adottano prospettive diverse.
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